sabato 21 ottobre 2017

Tea Book Tag

Sono sempre contentissima quando trovo meme e giochini vari! 
Posso parlare di tante opere in un colpo solo, magari pubblicizzando quelle che amo di più!

Credits: Akaiko & Hana da cui ho rubato l'idea :P



Earl Grey al doppio bergamotto: un libro profondo, intellettuale.

Quando siete felici, fateci caso di Kurt Vonnegut.
Da provare, leggere e rileggere. Una lettura estremamente pratica  e concreta, priva di retorica spicciola, condita con tutta la dolcezza e l'ironia, talvolta amara, di Vonnegut.

 "Di regola io ne conosco una sola: bisogna essere buoni, cazzo." 









Tè ricco: un libro su cui ritorni spesso

L'Eleganza del riccio di Muriel Barbery

Mi piace tanto perdermi nelle riflessioni della portinaia Renée e soprattutto dell'adolescente Paloma.
Mi piace il percorso che entrambe fanno nel corso della storia, mi piacciono le loro riflessioni, come cerchino di scovare  a tutti i costi la Bellezza, l'Arte, in qualsiasi ambito della loro esistenza per provare  a darle un senso

"In realtà temiamo il domani solo perché non sappiamo costruire il presente, e quando non sappiamo costruire il presente ci illudiamo che saremo capaci di farlo domani, e rimaniamo fregati perché domani finisce sempre per diventare oggi, non so se ho reso l'idea.
Quindi non bisogna affatto dimenticare. Occorre vivere con la certezza che invecchieremo e che non sarà né bello né piacevole né allegro. E ripetersi che ciò che conta è adesso: costruire, ora, qualcosa, a ogni costo, con tutte le nostre forze."


Tè al limone: un libro talmente veloce che è finito prima di aver assaporato le pagine





La saga dell'Amica Geniale di Elena Ferrante.
Le pagine le ho assaporate tutte fino in fondo eppure non è stato abbastanza.
Una storia che mi ha coinvolto come poche.
La Ferrante scrive benissimo, le pagine si girano che è un piacere, nonostante ogni capitolo colpisca in modo spesso duro (almeno, questo è ciò che ho provato io durante la lettura).

Also... Lila ti amo <3

"L'unico problema è sempre stato l'agitazione della testa.
Non la posso fermare.
Devo sempre fare,rifare,coprire,scoprire,rinforzare...e poi,all'improvviso,disfare,spaccare.
La tela che tessi di giorno,si disfa di notte.
La testa trova il modo."




Camomilla: una lettura della buonanotte, rilassante e calmante

Momo! Lo so, è la 15616865155 volta che lo cito...

"Esiste un grande eppur quotidiano mistero. 
Tutti gli uomini ne partecipano ma pochissimi si fermano a rifletterci. 
Quasi tutti si limitano a prenderlo come viene e non se ne meravigliano affatto. 
Questo mistero è il tempo. 
Esistono calendari ed orologi per misurarlo, misure di ben poco significato, perché tutti sappiamo che talvolta un'unica ora ci può sembrare un'eternità, ed un'altra invece passa in un attimo... dipende da quel che viviamo in quell'ora. 
Perché il tempo è vita. 
E la vita dimora nel cuore.“

Lady Grey: un classico perfetto per una mattina invernale


Anna Karenina!

"Ma in lei c'era qualcosa che la metteva al di sopra del suo ambiente: in lei c'era lo splendore di un brillante autentico in mezzo a brillanti falsi. Questo splendore le veniva dagli occhi bellissimi e veramente misteriosi. Lo sguardo stanco e nello stesso tempo appassionato di quegli occhi colpiva per la sua assoluta schiettezza. Guardandola negli occhi pareva di leggere nella sua anima, e conoscerla significava amarla."








da PensieriParole <https://www.pensieriparole.it/aforismi/anima/frase-175498?f=w:4868
O Piccole Donne! 


“Your father, Jo. He never loses patience, never doubts or complains, but always hopes, and works and waits so cheerfully that one is ashamed to do otherwise before him.” 

“There are many Beths in the world, shy and quiet, sitting in corners till needed, and living for others so cheerfully that no one sees the sacrifices till the little cricket on the hearth stops chirping, and the sweet, sunshiny presence vanishes, leaving silence and shadow behind.”

“You have a good many little gifts and virtues, but there is no need of parading them, for conceit spoils the finest genius. There is not much danger that real talent or goodness will be overlooked long; even if it is, the consciousness of possessing and using it well should satisfy one, and the great charm of all power is modesty.” 


Tè all’arancia: un libro molto popolare che hanno letto quasi tutti

Mah, direi Harry Potter!

«Vedi, tua madre è morta per salvarti. Ora, se c'è una cosa che Voldemort non riesce a concepire, è l'amore. Non poteva capire che un amore potente come quello di tua madre, lascia il segno: non una cicatrice, non un segno visibile... Essere stati amati tanto profondamente ci protegge per sempre, anche quando la persona che ci ha amato non c'è più. È una cosa che ti resta dentro, nella pelle».




English Breakfast: un classico in lingua inglese


Pride and Prejudice di Jane Austen^_^

“Vanity and pride are different things, though the words are often used synonymously. A person may be proud without being vain. Pride relates more to our opinion of ourselves, vanity to what we would have others think of us.” 



Piccola parentesi... ma quanto è da sogno, caratterialmente, Mr. Darcy? *-* Quanto fascino ha? **
Probabilmente è il personaggio maschile letterario che più di tutti fa uscire la fangirl che è in me ahahahah



Canadian Breakfast: un libro anglofono ma non britannico


The Fault in Our Stars.

John Green mon amour! 
Adoro questa sua opera. La trovo potente. Sì, penso sia la parola giusta.
Beh, almeno in lingua originale. In italiano i libri di Green perdono un sacco (parliamone, lo slang americano, quando tradotto letteralmente e non adattato, fa proprio ridere!)

“I'm in love with you," he said quietly.

"Augustus," I said.

"I am," he said. He was staring at me, and I could see the corners of his eyes crinkling. "I'm in love with you, and I'm not in the business of denying myself the simple pleasure of saying true things. I'm in love with you, and I know that love is just a shout into the void, and that oblivion is inevitable, and that we're all doomed and that there will come a day when all our labor has been returned to dust, and I know the sun will swallow the only earth we'll ever have, and I am in love with you.” 



Tè verde: un libro sano per la mente

A volte ritorno, di John Niven.
Un libro bellissimo, dolce, irriverente, dannatamente divertente e profondo.

Cosa succederebbe se Gesù potesse tornare di nuovo sulla Terra? Cosa direbbe, cosa penserebbe, come agirebbe?
Che messaggi lascerebbe?
Come e quanto scuoterebbe le coscienze?

Un libro che fa bene, quanto mai attuale.
Oltre che una rilettura efficacissima della figura di Gesù.
Io sono fan di Gesù ( ma non della quasi totalità del suo fanclub, delle credenze e delle posizioni della Chiesa), ma non ero mai arrivata a immaginarlo un po' bisessuale, con marijuana e chitarra al seguito ahahahahah


"Che cazzo… – mormora Gesú.
 – Che ne è stato di «fate i bravi»? «Fate i bravi». 
Ogni volta che Dio ripensa alla meravigliosa semplicità di quella frase, il Suo unico e originale comandamento, gli subentra in automatico un altro pensiero: quel coglione di Mosè. Che razza di arrogante testa di cazzo butta nel cesso l’unico comandamento che gli è stato dato e ne tira fuori dieci inventati di sana pianta? Mosè, ecco chi. Tutta una marea di stronzate sul desiderare o meno il bue del vicino."

" Secondo voi quando Gesù tornerà sulla Terrà avrà voglia di rivedere una croce del cazzo?"

 "A volte la strada più difficile ha i suoi buoni motivi per essere più difficile. "

"Ha letto del burqa e della hijab. Stando a questi tizi la faccenda funziona piú o meno cosí: tutti gli uomini sono potenziali stupratori che si trattengono a stento, e quindi basta un millimetro di caviglia scoperta per alluparli. Ergo, le tipe devono andarsene in giro infilate in un sacco, coperte dalla testa ai piedi. E comunque tutte le donne sono baldracche tentatrici che vorrebbero scoparsi tutti quelli che incontrano."



PS: secondo me Niven ha letto l'opera omnia di Vonnegut.
Hanno uno stile simile per certi aspetti ahhahahahahah

domenica 15 ottobre 2017

Chi non muore si rivede+speed reviews!

Non c'è niente di più bello che finire la sessione e dedicarsi ad altro, almeno per un pochino!
Mi ripropongo di essere più attiva sul blog, università permettendo, almeno in questo periodo :p
Ma comunque non mi lamento ;) specie se al sacrificio corrispondono anche risultati concreti ^_^
Anyway...

 Primo libro di oggi è Il Peso dei Segreti di Aki Shimazaki.

Stilisticamente molto interessante,  con i suoi molteplici "point of view" e con le sue frasi brevi e incisive, essenziali, questa storia può anche contare su temi forti, su tutti quello della Seconda Guerra Mondiale.                                                                                                                                                                                             La  Shimazaki sceglie di narrare, in particolare, un aspetto molto meno noto, forse da noi europei (da me sicuramente) ignorato, di questa grande tragedia del Novecento: la discriminazione dei Coreani da parte del governo giapponese.                                                                                                                                                        ( è ironico che qualche tempo fa io abbia letto "L'amante giapponese", che invece narrava della discriminazione degli americani verso il popolo del Sol Levante)                                                                                                                                               Tornando al libro, su questo sfondo si dipanano le vicende dei personaggi, i loro pensieri, i loro segreti.
Tutti abbiamo segreti, che più pesanti e chi decisamente meno, alcuni innocui, altri pericolosi.

Dopo quest'opera, ciò che mi sento di dire è che, a volte, bisogna correre il rischio di esporsi e manifestarsi per ciò che si è realmente.
Non solo il segreto perde il suo potere su di noi, ma ci dà anche modo di vivere ad un livello più profondo i nostri legami con gli altri.

Peccato che, nella storia, questo non accada.
Una lettura che invita alla riflessione. 
Consigliato :P

Ho letto anche L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio di Murakami.                                                              Ho preso l'edizione inglese, semplicemente per la cover più figa e decisamente più in linea con la storia.E poi anche perché mi piace tanto leggere in inglese ahahahhah                                                                                                                                                             L'opera tratta è una storia di crescita e formazione, bella e secondo me ben raccontata.                                                                                                                                                                        Tendo a predilire questo tipo di libri, è vero, ma mi sento di consigliarne la lettura anche oggettivamente.

Il romanzo è conciso, incisivo ed emoziona. Conoscere Tsukuru, i suoi amici, mettersi in viaggio con lui e trovare anche punti di contatto con la sua esperienza, mi è piaciuto molto.

Murakami poi, ti prende per mano ma non ti offre tutte le risposte, come al suo solito, e questo è un elemento che apprezzo sempre tanto.


 Passando ai manga, sto cercando di:
a) rimettermi in pari con le poche serie che seguo
b) non cominciarne altre nuove senza finirne almeno una tra quelle in corso
c) prendere solo ciò che realmente voglio
d) recuperare serie concluse che desidero da tempo
e) mantenere i primi 4 buoni propositi

Ci riuscirò?

Intanto mi sono quasi rimessa in pari con Bugie d'Aprile :P                                                            Sono al 5! (sì, so che in questi giorni esce l'8, non ricordatemelo :'( )                                                                                                         Coooomunque... con gli ultimi numeri ho trovato numerose scene non adattate nell'anime e ne sono stata felicissima!                                                                                                                  Più lo leggo, più mi convinco dell'acquisto!                                                                                           La versione cartacea vince sull'altra a mani bassissime.

I personaggi appaiono fin dall'inizio a tutto tondo, c'è più attenzione alla loro psicologia, ai loro sentimenti, tempi e atmosfere sono giusti e ben bilanciati in ogni situazione.
La loro crescita è più evidente e quindi molto più toccante.

Also... Watari ha un ruolo più rilevante, più scene importanti e ben integrate e questo non può che farmi contenta!

Quindi sì, numero dopo numero sono sempre più coinvolta, come se seguissi la storia per la prima volta!

Ho recuperato gli ultimi 3 volumi unici dell'Ashihara che mi mancavano e cioè:
-Yubikiri
- SOS
- La forma delle nuvole

Mi sono piaciuti anche se non li definirei assolutamente "fondamentali".
Tuttavia tutti e 3  fanno intuire, nonostante siano le sue prime opere, il talento dell'autrice.
E qui devo fare coming out: mi piace tanto Hinako Ashihara!

Dopo aver letto La Luna e il Lago e, soprattutto, La Clessidra, quest'autrice mi ha definitivamente conquistata. E dire che l'ho snobbata di morte per anni ;_; la stessa storia della Yazawa, praticamente.

Ha uno stile così malinconico, così intimista, a tratti divertente, a tratti un filino morboso che si confà  tanto bene al mio carattere ahahahah                                                                                                                                                                                  E poi non è mai banale. Mai. Anche quando ricorre a cliché e topos vari ed eventuali lo fa sempre in maniera molto personale e il risultato si vede.                                                                                                                                                                          Anche Bread and Butter, il josei che sta realizzando adesso, mi è parso assolutamente degno di nota i.i (pubblicateloooh in italianooohhh)                                                                                                                                                                                      Un giorno farò un post come si deve su di lei. Diciamo dopo aver recuperato Piece i.i                                                                                                                                                                   Lo so, lo sconsigliano dovunque :"è morboso", "pesante" e bla bla bla.
Ma d'altronde sentivo criticare anche Nana a destra e a manca e invece ho finito per amarlo.


Ultimo, ma di certo non per importanza, What a Wonderful World di Inio Asano.
Due volumi che ho amato talmente tanto da essermeli portati appresso anche nella città in cui studio, solo per tenerli sempre in vista.
C'è talmente tanta bellezza e poesia nei brevi capitoli di quest'opera, sia graficamente che narrativamente... 
Soprattutto poi nelle storie con protagoniste femminili.
Secondo me Asano dà il suo meglio proprio in quelle.
La maggior parte dei suoi personaggi maschili, invece, mi creano sempre diffidenza, anche se  non saprei dire il motivo e l'effetto finale in genere, per me, è meno d'impatto.

PS ho letto per vie traverse il primo volume di Buonanotte PunPun.
Ogni volta che entro in fumetteria e me lo trovo davanti sono sempre così indecisa se prenderlo o meno... Ho paura sia "troppo", anche per una amante delle storie malinconiche come me.
Ho timore che sia troppo inquietante e violento, di  quella violenza sottile ed esclusivamente psicologica.
Le opere di Asano che ho letto finora (Solanin, Città della Luce, WAWW) le ho trovate in qualche modo luminose e calde, nonostante i non pochi dettagli sulle cose meno piacevoli della quotidianità e le non poche critiche alla società attuale, a come gira il mondo, per non parlare delle riflessioni sul malinconico andante su sogni e vita.

In definitiva? Quello che posso dire è che per me è, più che troppo come opera, troppo presto per leggerla. Aspetterò la "chiamata" in un prossimo futuro :P

Ma quanto è tenera? 


Per oggi è todosss

PS ho visto per la terza volta Perfetti Sconosciuti (#disagio). Niente, amo troppo quel film e non so nemmeno spiegare il perché.

domenica 10 settembre 2017

Recap di agosto parte 2


Quanto vorrei che le giornate durassero 36 ore!
Soprattutto adesso. Adoro settembre, è il mese in cui tutto ricomincia, il lunedì dell'anno (già, amo i lunedì **schiva i pomodori**), ma proprio per questo, non ho mai tutto il tempo che vorrei per fare tutto quello che vorrei.
Anyway, ad agosto ho letto diverse cosette interessanti.
Non tutte quelle che avrei voluto, alcune neppure le ho finite (The Secret History/Dio di illusioni so che mi stai guardando dalla scrivania ahahahah), ma non fa niente ahahahah

Nell'attesa che l'università torni a prendersi la mia vita, ecco qualche mini-recensione!

FUGURUMA MEMORIES
Bello, bellissimo.
L'ho adorato dalla prima all'ultima pagina.
Un gioiellino, graficamente e anche narrativamente.

Particolare anche. Del resto non capita tutti i giorni di incontrare una macchina fotografica a forma di bambola in grado di catturare i ricordi degli oggetti, no?





MILK & HONEY
Libro di poesie, letto in lingua per meglio apprezzare la forza delle parole. Trovo fondamentale, se leggo poesie, non trovare il filtro della traduzione. E' più forte di me, se conosco l'originale, prediligo quello.

Tornando al libro... mi ha  veramente colpito e ridotto ad uno straccio, emotivamente parlando.

Per questa ragione non ve lo consiglio.

Probabilmente ne avrete già sentito parlare ovunque con toni entusiastici, in voi si saranno create aspettative in questo momento.

Sono convintissima che se lo prendeste in mano adesso, non lo apprezzereste, vi limitereste a trovarlo carino o anche bello, ma provando una puntina di delusione.

Quindi no, non ve lo raccomando i.i



ONE POUND GOSPEL
OPG è  il primo  (strano) seinen di Rumiko Takahashi che leggo per intero e che mi conferma quanto già dedotto con Lamù:  la Taka è un'autrice nelle mie corde :D

OPG una storia per certi aspetti surreale (andiamo, un pugile mangione, perennemente a dieta... con una SUORA? X'D) ma talmente divertente, dolce e ben narrata da avermi conquistata subito.

I personaggi sono tutti simpaticissimi, le gag fresche e vivaci, i capitoli piacevoli e scorrevoli.

Quello che più ho appreezzato, però sono stati i vari, sporadici, momenti romantici. Li ho trovati di una tenerezza disarmante! **

Non succede nulla di mirabolante, eh. E il punto è proprio quello: quando si sa scrivere, non occorre narrare inserire chissà che intrighi e intrallazzi per produrre qualcosa di significativo (Shonda Rhimes, I'm looking at you). Quindi brava Taka *-*


7 MINUTI DOPO LA MEZZANOTTE

(sarebbe una lettura di settembre ma pls  chiudete un occhio)

7 minuti dopo la mezzanotte è una storia su come si affronta il dolore.

E nulla, se potete, se volete, leggetelo.
E magari sbattetelo in faccia a chi ha pregiudizi sui libri per bambini.
Così, giusto per ribadire, se ce ne fosse bisogno, quanto possano essere inutili preconcetti e affini.

E' una storia che mi ha davvero toccato.
Per affrontare il dolore bisogna accettare la verità.
Ma per accettare la verità bisogna anzitutto avere il coraggio di dirla apertamente, di non negarsela.

Penso che la vita vada affrontata in ogni situazione "a carte scoperte".
Leggetelo. Non mi importa, stavolta, di crearvi aspettative, non mi spaventa consigliarvelo.

PS ringrazio Mariaste e il suo blog meraviglioso *-* non avrei mai scoperto questa perla senza la sua recensione!

PS2: le illustrazioni di Jim Kay sono bellissime!

PS3 adesso voglio leggere i libri della purtroppo scomparsa Siobhan Dowd. L'idea originale del romanzo è la sua.

PS4 voglio leggere anche gli altri libri di Patrick Ness ahahahah




sabato 9 settembre 2017

Semirecap di agosto

Ecco qui il resto della roba vista ad agosto :P
Ebbene sì, oltre alla mega maratona Grey's Anatomy sono perfino riuscita a fare altro!
Paranoia Agent
Sono a metà. Riuscirò a finirla ahahahahah
Mi piace molto, come qualsiasi cosa partorita da Satoshi Kon.
E' interessante e piena di spunti di riflessione.
Ve la consiglio se amate le serie introspettive e dalle trame un po' contorte e un filo inquietanti.
I misteri abbondano e non vedo l'ora di conoscerne le soluzioni ^_^
Mi riprometto, ma non sperateci troppo, di riparlarvene ;)






Your Name
Dopo mesi e mesi di ricerca di un link streaming decente, dopo un appuntamento saltato al cinema (ehm... avevo confuso i giorni ahhahaahahah), finalmente ho visto questo film che, non si sa perché, ha creato un entusiasmo dilagante anche tra chi non è appassionato di Giappone e animazione.

Dopo averlo visionato posso dire che le mie perplessità e dubbi rimangono.
Non mi fraintendete, è un bel lungometraggio, con la giusta dose di romance, misteri  e poesia, senza contare i bellissimi fondali.
Ma l'animazione giapponese pullula di ottimi prodotti, che però non riescono a farsi apprezzare più di tanto e rimangono di nicchia.
Che cos'ha Your Name, da questo punto di vista, più degli altri? Boh!

Sì, è bello, i due protagonisti sono molto simpatici e credibili negli atteggiamenti e reazioni, la storia d'amore è dolce e coinvolgente. C'è perfino una manciata folklore.
E, ripeto, mi è piaciuto.
Solo non mi spiego quale dei suoi elementi ne abbia consentito tutto il suo successo.

Anyway, spero non si tratti di un caso isolato ma del primo passo per una maggior diffusione e "nobilitazione" dell'animazione, similmente a quanto accaduto per le serie tv

lunedì 4 settembre 2017

A volte ritornano: il punto su Grey's Anatomy

ATTENZIONE: post a elevato contenuto fangirlistico. Siete avvisati.

Agosto è stato un mese ricco sia dal punto di vista delle letture che delle serie tv e anime.

Ma soprattutto, è stato il mese in cui mi sono rimessa in pari con Grey's Anatomy.

Ho visionato ben 6 stagioni in 31 giorni!
Sono alla 13esima adesso, quindi, se tutto va bene, riuscirò a seguire i nuovi episodi in contemporanea con tutto il resto del mondo *-*
Ah, sono felice!
Sono arrivata a questo punto senza tagliarmi le vene nè annoiarmi troppo, nè desiderare di commettere più omicidi del dovuto!
Ma andiamo con ordine e scendiamo nei dettagli.
Giunta a questo punto, mi sento di poter fare diverse considerazioni:

a) gli episodi meglio riusciti, secondo me, sono quelli più semplici e quotidiani o quelli che affrontano temi di attualità.
Li trovo sempre ben condotti, diretti e narrati con acume e sensibilità, più equilibrati e interessanti, a riprova che non è necessario infilare 100000 intrallazzi o catastrofi per mantenere viva l'attenzione degli spettatori

b) odio tutte le coppie. TUTTE. Non ci posso fare niente e vale anche per la tanto decantata Meredith/Derek.
 Derek mi sta un po' antipatico e trovo che Meredith stia meglio da sola, quando ha tutti i riflettori puntati solo su di sè. 

Fanno eccezione solo i Japril.

Non so, mi hanno colpito fin dall'inizio, in tempi non sospetti. Mi emozionano e mi appassionano, sono adorabili, sia singolarmente, sia nelle loro dinamiche.






Spero che Shonda regali loro un po' di felicità e che questo triangolo in arrivo con Maggie porti al loro definitivo riavvicinamento.

Per adesso stanno giocando a fingere di non volersi, di non amarsi.
April è maturata moltissimo senza Jackson, lui prova ancora molta rabbia nei suoi confronti e sembra, a volte, che abbia perso l'ammirazione che nutriva per lei. Di strada da fare ne hanno parecchia...
Ma la speranza è l'ultima a morire: gli episodi Japril The Movie e Japril The Sequel, i momenti carini che continuano a condividere di tanto in tanto, mi portano a credere, (o meglio, a voler credere) che tutto si risolverà per il meglio.

Ah, anche Owen e Amelia sono carini. Potrebbero crescere molto se lei affrontasse tutti i suoi problemi e lo lasciasse avvicinare.

c) se in scena ci sono personaggi che apprezzo o storyline interessanti, divoro puntate su puntate senza sosta (ehilà sessione autunnale!) . In caso contrario, la mia attenzione vola verso altri lidi e inizio a fare altre 100 cose mentre visiono l'episodio.
Ecco l'elenco di chi mi sta pesantemente sulle gonadi:
- gli specializzandi: tutti odiosi, irritanti, insignificanti. Forse è per questo che la tredicesima stagione è così piatta e noiosa, visto quanto spazio rubano.
 
- Callie: lo so, la amano tutti, ma non sono mai riuscita ad apprezzarla completamente. Nella stagione 12, a questo, si somma il trattamento abominevole che riserva ad Arizona e lo scassamento di gonadi per la sua scialbissima, noiosissima love story con Penny

- Derek: in alcuni momenti l'ho apprezzato parecchio, in altri gli avrei volentieri tirato in testa un bisturi. La sua morte è devastante e commovente,  ma ha portato ad avere Nathan Riggs nel cast, che sinceramente adoro (**schiva i pomodori**)

- O'Malley: odioso, una mina vagante emotivamente parlando, sempre a ferire nel profondo le persone a lui più vicine e a non accorgersi del dolore altrui.

- Lexie: con lei alterno momenti di apprezzamento ad altri di insofferenza.  Non ne sento la mancanza. Non aiuta che la sua uscita di scena , il famoso incidente aereo,sia stata ai limiti dell'assurdo


Le mie speranze per la prossima stagione?
Mi auguro non venga dedicato più tempo del dovuto a specializzandi o a personaggi scialbi.
E per carità, niente archi senza senso, vi prego.
Mi riferisco a cose del tipo:
- Penny
- la faida in ospedale della tredicesima stagione
- aerei che cadono
- acquisti di ospedale (stagione 9 ciao!)
- uscite di scena fatte ad minchiam e con personaggi completamente OOC per contrasti tra attori e produttori (sì, mi riferisco a Izzie). Non è corretto nei confronti di nessuno.

Spero poi in un approccio più positivo del cast alle varie traggggedie made in Shonda e in meno sfighe un po' per tutti.
E soprattutto vorrei  personaggi più sinceri con se stessi.
Non conta che facciano esattamente ciò che vogliono ma che almeno sappiano cos'è che realmente desiderano, indipendentemente dal fatto che poi decidano o meno di lottare per averlo.


- la crescita di Meredith stagione dopo stagione. 

Apprezzo moltissimo il percorso che questa donna compie episodio dopo episodio, come continui ad andare avanti, il caos che ha dentro da sempre, il suo rapporto con la madre e con se stessa.

La adoro, adoro il suo carattere da gatto diffidente (un po' come il mio del resto) e anche la sua profonda umanità.

 Meredith non è perfetta, sbaglia, prova anche sentimenti non positivi (vedi l'invidia verso Cristina), dubbi e non sempre sa cosa è giusto fare.

Spero trovi più felicità nei prossimi episodi, che mantenga i rapporti con Alex e Nathan ( <3), che approfondisca quello con le sue nuove due sorelle. E che pensi più a se stessa.


- il percorso di Cristina e l'addio tra lei e Meredith. Altro che Derek ahahahahah

- Maggie

- Amelia: la trovo semplicemente adorabile nella sua fragilità, che poi, in fin dei conti, è anche la sua forza, come persona e come neurochirurga. Il complesso di inferiorità verso il fratello, il dolore che la opprime per tutto ciò che ha perso e che ha paura di perdere, il modo in cui continua a fuggire per non sentire più questo dolore... Mi piace molto! Anche per lei spero in un mare di felicità. E credo che Owen possa aiutarla moltissimo in questo.

- Jackson e April, come personaggi singoli e come coppia.
Mi è piaciuto come April sia diventata più forte da sola dopo la perdita del primo figlio, la risolutezza e la maturità che ha guadagnato. In più credo che il suo voice-over nella dodicesima stagoine sia uno dei più belli della serie 

"Parliamo del meccanismo della ferita. Di come tutto è cominciato. Ma la verità è che si tratta di una sorta di mito, non si può ridurre una ferita a un singolo colpo. 

Ciò che ci ferisce è cumulativo, succede col tempo. Assorbiamo colpo dopo colpo, shock dopo shock, dolore dopo dolore. Ma perfino allora, perfino se sappiamo come ci si siamo arrivati non è detto che possiamo aggiustare le cose. 

Non si può curare ogni ferita ed è giusto così. Devo credere che sia giusto così. Devo credere che anche se sembra che una cosa non si possa più aggiustare... non vuol dire che sia rotta. "


Jackson? Anche lui ha fatto un bel percorso. Ci vuole un coraggio non indifferente per prendersi quello che si vuole o anche solo per crescere con Catherine Avery come madre.
Mi è tanto piaciuto anche il rapporto che aveva con Mark e come abbia deciso di lasciar andare via ciò che lo faceva star male per concentrarsi sulla carriera.
Solo che da un po' è in stallo come personaggio: la morte di Samuel è stata per lui un  colpo durissimo ma, a differenza di April, non solo non è andato avanti, ma è rimasto immobile. Ha iniziato anche a provare molta rabbia verso di lei e questo mi dispiace molto.
Ha tante cose irrisolte Jackson (vedi il rapporto col padre e con la stessa April)  e spero che nella prossima stagione ottenga più spazio.

-  il processo tra Callie e Arizona. E' stato il culmine della maturazione di Arizona e della discesa della sua ex e in più mi ha fatto venire una voglia assurda di iniziare How to get away with murder/Le regole del delitto perfetto.

- puntate sparse, da quella del cuore in scatola a quella dell'adolescente detenuta.

- l'ottava stagione fino a quel maledetto incidente aereo.

SCENE AD ALTO TASSO DI FANGIRLISMO
- He's not the sun. You are.

- la dichiarazione di Lexie

- Jackson che interrompe il matrimonio di April

- Jackson e April che copulano

- Nathan. Cosa non è quest'uomo *-*

- i primi momenti Omelia